sábado, 10 de mayo de 2014

NEL MIO CIELO AL CREPÚSCULO ( PABLO NERUDA )





Nel mio cielo al crepuscolo


Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube 
 
e il tuo colore e la tua forma sono come li voglio.
Sei mia, sei mia, donna dalle dolci labbra,
e nella tua vita vivono i miei sogni infiniti.
La lampada della mia anima ti fa arrossare i piedi,
il mio aspro vino è più dolce sulle tue labbra:
oh mietitrice del mio canto serale,
quanto ti sentono mia i miei sogni solitari!
Sei mia, sei mia, vado gridando nella brezza
della sera, e il vento travolge la mia voce vedova.
Cacciatrice del fondo dei miei occhi, il tuo bottino
ristagna come l'acqua il tuo sguardo notturno.

Nella rete della mia musica sei prigioniera, amore mio,
e le mie reti di musica sono grandi come il cielo.
La mia anima nasce sulla sponda dei tuoi occhi di lutto.
Nei tuoi occhi di lutto inizia il paese del sogno.


Pablo Neruda









sábado, 26 de abril de 2014

Amare una persona é...( DAL WEB )


Amare una persona e'...




Averla senza possederla 
Dare il meglio di se'... 
senza pensare di ricevere 
Voler stare spesso con lei... 
ma senza essere mossi dal bisogno 
di alleviare la propria solitudine 
Temere di perderla... 
ma senza essere gelosi 
Aver bisogno di lei... 
ma senza dipendere 
Aiutarla ma 
senza pretendere gratitudine 
Essere legati a lei...
pur essendo liberi 
Essere uno tutt'uno con lei... 
pur essendo se' stessi

Ma per riuscire in tutto cio'
la cosa piu' importante da fare e'...
accettarla cosi' come e'
senza pretendere che sia come si vorrebbe. 





Omar Falworth

domingo, 30 de marzo de 2014

PIOGGIA ( HERMANN HESSE )






Pioggia



Pioggia fiacca, pioggia estiva
dai cespugli rumoreggia, rumoreggia dagli alberi.
Com'è bello e benedetto
sognare ancora a sazietà.

Fuori a lungo me ne stetti nella luce,
desueta mi è quest'onda:
dimorare nel proprio intimo
da nessuna terra estranea essere attratto.

Niente desidero. niente bramo,
accenno lievi canti infantili,
stupido a casa sono approdato
nella vaghezza calda dei sogni.

Cuore, come sei lacerato dalle ferite,
come sprofondi cieco e beato
di non pensare, di non sapere,
solo alitare, solo sentire.


Hermann Hesse

lunes, 24 de marzo de 2014

La notte nell' isola ( Pablo Neruda )



Lanottenell'isola 
Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.
Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come i rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.


Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti do a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Ne la notte ne il sonno
poterono separarci.

Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della vita,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse dal mare
che ci circonda.
(Pablo Neruda)

lunes, 10 de marzo de 2014

NON SAPRAI MAI ( YOUURCENAR MARGUERITE )



NON SAPRAI MAI


Non saprai mai che la tua anima viaggia
come in fondo al mio cuore, dolce cuore adottivo;
e che nulla, né il tempo, gli altri amori, gli anni,
impediranno mai che tu sia stato.
Che la beltà del mondo ha già il tuo viso,
di tua dolcezza vive, splende del tuo chiarore,
e all’orizzonte il pensieroso lago
narra soltanto la tua serenità.
Non saprai mai che porto la tua anima
come una luce d’oro che rischiara i passi;
che un po’ della tua voce suona nel mio canto.
Dolce fiaccola i tuoi raggi, dolce braciere la tua fiamma,
mi insegnano il cammino dei tuoi passi,
e un poco ancora vivi, perché ti sopravvivo.


Yourcenar Marguerite

domingo, 9 de marzo de 2014

TÚ, COME ME ( DANIELA MORESCHINI )


Tu come me


  Fratello appoggiati a me,
e  le mie gambe
cammineranno per te.
Se le tue orecchie non odono,
io ascolterò per te....
e per te imparerò altri linguaggi...
Se i tuoi occhi sono spenti
la mia voce ti racconterà
i colori del mondo.
Ti parlerò del sole lucente
e dell’argentea luna
in un universo costellato di stelle.
Ti racconterò della candida neve
sui monti.
Ti descriverò un campo inondato di sole
su spighe di grano dorate.
Ti spiegherò i colori del mare calmo
e dell’oceano in tempesta
Camminerò per te,
ascolterò per te,
parlerò per te,
vedrò per te....
Ma è ancora poco,
tu hai molto di più….
Sai amare anche chi è diverso da te.


Daniela Moreschini

sábado, 8 de marzo de 2014

SCRITTO SULLA SABBIA ( HERMANN HESSE )


SCRITTO SULLA SABBIA
Che il bello e l'incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima.
No, il bello più profondo e degno dell'amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d'aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.

Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà a tutto ciò che fugge
e scorre, alla vita, non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d'ali d'uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.
 


Hermann Hesse